Daniele Mori, da Sarri al Colline Pisane: “Aiutate i dilettanti, ne va del nostro calcio”

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ESCLUSIVA TMW - Daniele Mori, da Sarri al Colline Pisane: "Aiutate i dilettanti, ne va del nostro calcio"

TUTTOmercatoWEB.com vedi letture condividi tweet OGGI ALLE 17:15SERIE Adi MARCO CONTERIO   @MARCOCONTERIO

“Con questa crisi, temo che tanti club dilettantistici andranno in difficoltà. Tanti già faticavano tra C e D, figuriamoci adesso… Purtroppo in troppi potrebbero rimanere a casa”. Quello di Daniele Mori da Livorno, è un appello a cuore aperto. Oltre cinquanta presenze in Serie B, sette con l’Under 21 azzurra, allievo di Maurizio Sarri a Empoli, ha dovuto dire basta prima dei trent’anni col calcio giocato per colpa degli infortuni. Ora allena i ragazzi del Colline Pisane a Cenaia, in provincia di Pisa. E aspetta, da casa, con la sua famiglia, che la bufera passi. Anche se dopo difficilmente tutto sarà come prima. “A quel che ho saputo, stiamo provando a ripartire ma ci atteniamo ovviamente al decreto. I comitati regionali stanno cercando di capire la fattibilità ma seguiremo le disposizioni del governo. E dopo…”
E dopo sarà dura. Il calcio dilettantistico rischia di affrontare una crisi senza eguali.
“La mia società in Eccellenza sta bene, noi abbiamo tutte le categorie fino ai pulcini -spiega < Tuttomercatoweb.com-. Però tanti club tra i dilettanti vivono grazie agli sponsor che saranno la prima cosa a essere tagliata”.
E rischiano di sparire. Intanto resistete. Come?
“Siamo fermi, ai ragazzi dò degli allenamenti da seguire, anche sotto il lato psicologico. Che sia ora o ad agosto, per tenersi in forma. Quest’anno ho allenato i Giovanissimi e gli Allievi Regionali, si iniziano a intravedere già i calciatori. Un ragazzo che merita, anche è più piccolo, non devi tarpargli le ali. Deve andare sopra, valorizzarsi, crescere. Devi fare il bene del bimbo e della società. Con gli Allievi ora siamo tra i primi cinque poi…”.
Poi il campionato è stato sospeso.
“Purtroppo sì”.
E in molti rischiano di non ripartire.
“Faccio un appello accorato perché venga fatto qualcosa. Il calcio non è solo business, i ragazzi vengono dai dilettanti. Se queste società non lavorano, spariscono, sarà dura trovare giocatori domani. Ne abbiamo visti gli effetti adesso di come cambiare generazione sia dura: dobbiamo tenere vive le società dei dilettanti ora, subito. Per i bambini in primis ma anche perché ci sia un calcio di valore domani”.

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